Wimbledon 2026: il tabellone che premia chi arriva intero, non chi arriva in forma

AnalisiJun 255 min
Wimbledon 2026: il tabellone che premia chi arriva intero, non chi arriva in forma

Le teste di serie di Wimbledon 2026 sono fissate, il sorteggio si tiene domani: Jannik Sinner numero 1, Alexander Zverev numero 2, con l'assenza di Carlos Alcaraz (polso destro) che toglie dal torneo il bi-campione 2023-2024 e cambia la mappa dei rischi. Prima ancora di sapere chi finirà nella metà di chi, la variabile che decide questa edizione è già leggibile, e non è tecnica ma fisica: tre dei quattro nomi da prima pagina arrivano con un punto interrogativo sulla condizione, e su un torneo di cinque set l'integrità conta più della forma su erba.

Sinner difende il titolo da numero 1, ma ci arriva senza aver giocato un solo match sull'erba: niente Halle, niente Queen's, per la prima volta in carriera. Un dato che pesa più del seeding.

Sinner difende un titolo senza rodaggio

Sinner non scende in campo dal crollo fisico al secondo turno del Roland Garros: colpito da un'improvvisa crisi per il caldo (vertigini e spossatezza), portò comunque a termine il match in condizioni precarie, cedendo dopo aver condotto due set a zero, e si sottopose poi a una serie di controlli medici, che non hanno evidenziato nulla di preoccupante. Il responso è stato rassicurante ("abbiamo fatto i check-up, è tutto a posto"), ma resta il fatto sportivo: arriva a Wimbledon con tre settimane di stop e zero partite ufficiali sull'erba.

Sul piano tecnico l'erba resta la superficie che gli si adatta meglio. Il dritto piatto, il servizio e la solidità da fondo campo rendono il suo gioco a basso rischio su un rimbalzo basso e veloce, e l'anno scorso ha vinto qui senza concedere quasi nulla nei turni di servizio. Ma il rodaggio su erba non è un dettaglio cosmetico: i primi turni servono a ritarare il timing sullo scivolamento, sull'altezza della palla e sulle volée. Chi salta i tornei di preparazione paga di solito nei primi tre match, quelli in cui il tabellone offre avversari che servono forte e accorciano lo scambio.

Il sorteggio dirà chi gli capita vicino, ma i profili che dovrà temere sono già definiti dal seeding: Félix Auger-Aliassime (3) e Alex de Minaur (5) sono i candidati a incrociarlo a quarti o semifinale. Auger-Aliassime è il più scomodo per un Sinner senza partite nelle gambe: serve sopra i 210 km/h e gioca volentieri il *serve+1*, il pattern che costringe a leggere subito la traiettoria su una superficie che non perdona la reazione lenta.

Zverev favorito sulla carta, ma la forma su erba è altrove

Alexander Zverev, campione del Roland Garros, è la testa di serie numero 2, e dietro di lui si affollano i servizi più pesanti del torneo: Ben Shelton (4), Taylor Fritz (6) e Daniil Medvedev (8). È il blocco di giocatori dove la forma recente su erba si è effettivamente vista, indipendentemente da come il sorteggio li distribuirà.

Shelton ha vinto Stoccarda battendo Fritz in finale; il mancino con la prima oltre i 220 km/h è esattamente il tipo di giocatore che su erba accorcia gli scambi e toglie ritmo a chi vuole costruire da fondo. Fritz resta uno dei migliori servitori del circuito su questa superficie nonostante le due finali perse di fila (Halle e Stoccarda). E proprio a Halle ha vinto Frances Tiafoe, che parte da una testa di serie bassa ma con un titolo su erba nelle gambe e il diritto di essere considerato un cliente pericoloso per chiunque nei primi turni.

Zverev è il favorito nominale del gruppo di teste di serie alle spalle di Sinner, ma è il favorito che meno ha mostrato l'erba sotto i piedi quest'anno. Il suo servizio regge, il movimento laterale sul rimbalzo basso è il punto su cui può perdere terreno contro chi accorcia.

L'incognita Djokovic, e cosa apre

Novak Djokovic (7) è la testa di serie che cambia di più la lettura del torneo, perché è quella su cui pesa il punto interrogativo più grande. La spalla lo ha tenuto fuori per buona parte del 2026, è uscito al terzo turno a Parigi cedendo dopo aver vinto i primi due set, e si è ritirato all'ultimo dall'esibizione dell'Armani Classic. Su cinque set resta il giocatore che più di ogni altro può mettere in difficoltà Sinner, ma solo se la spalla regge il carico di due settimane. È un "se" che inclina tutto.

Da numero 7, il sorteggio può collocarlo nella metà di Sinner, e in quel caso il pericolo vero per l'italiano non sarebbe Auger-Aliassime, ma un quarto di finale contro Djokovic, dove la sua lettura del gioco su erba vale più di qualsiasi statistica di servizio. Se invece finisse nella metà bassa, sarebbe Zverev a doversene preoccupare. È la prima cosa da cercare quando esce il tabellone.

La previsione, e cosa la smentisce

Su questa superficie, e al netto del sorteggio che esce domani, Sinner parte favorito netto: difende il titolo e ha il gioco più adatto all'erba, con il solo Djokovic come ostacolo capace di alzare davvero l'asticella prima della finale. Leggero vantaggio a lui anche su Zverev in un'ipotetica finale, perché su erba il tedesco perde di più dell'italiano sul rimbalzo basso.

La condizione che ribalta tutto è una sola, ed è fisica, non tattica: se le tre settimane senza partite e lo strascico della crisi fisica di Parigi dovessero pesare oltre il terzo turno, il tabellone si apre per i grandi servitori reduci dai tornei su erba, Shelton in testa. Da seguire i primi due match di Sinner, in particolare il numero di game persi al servizio: se tiene il suo turno con la regolarità dello scorso anno, è il favorito. Se va ai vantaggi nei suoi game di battuta già al secondo turno, l'assenza di rodaggio sta presentando il conto.