Cobolli-de Minaur agli ottavi: ecco chi parte favorito

Alex de Minaur guida 2-0 negli scontri diretti con Flavio Cobolli, ma entrambe le vittorie sono arrivate sul cemento (Australian Open e Vienna, 2024, la seconda per ritiro) e nessuna delle due dice cosa succede sull'erba, dove i due non si sono mai affrontati. Lunedì, negli ottavi di Wimbledon, la superficie sposta le premesse. Il precedente indica l'australiano favorito. Il campo dice una partita molto più aperta di quanto un 2-0 lasci pensare.
Il servizio di Cobolli, il grande equalizzatore
Sul cemento de Minaur neutralizza i grandi servitori nello stesso modo: rimette in campo tutto, risponde profondo e trasforma il turno di battuta altrui in uno scambio neutro. Su quel terreno il servizio di Cobolli conta meno, perché c'è tempo per rispondere e la palla sale all'altezza giusta.
L'erba toglie quel tempo. Il rimbalzo basso e veloce premia chi tira piatto e chiude presto, ed è esattamente il profilo dell'italiano. Contro Khachanov, dopo aver perso il primo set 6-0, Cobolli ha vinto il 76% dei punti dietro la prima palla. Un anno fa, ai quarti persi con Djokovic, fu proprio il servizio del romano a sorprendere il serbo per ritmo e coraggio nei colpi. Su questa superficie la sua prima non è un colpo di sicurezza: è un'arma per rubare punti gratis. De Minaur è il miglior ribattitore che Cobolli incontra da inizio torneo, ma l'erba gli concede meno palle su cui costruire.
De Minaur vuole allungare lo scambio
Il motore dell'australiano è la copertura del campo: assorbire il primo colpo, spingere l'avversario a giocarne un altro, e vincere la guerra di logoramento. In risposta sulla seconda di servizio i due si equivalgono, quindi la differenza nello scambio neutro non la fanno i numeri ma le gambe.
E qui il confronto pende. De Minaur arriva da una delle migliori fasi su erba della carriera: finale a 's-Hertogenbosch, quarti al Queen's, un solo set perso in tre turni a Wimbledon (7-6(5) 6-1 6-0 a Burruchaga, 6-3 6-2 6-2 a Mannarino, 6-2 5-7 6-2 6-4 a Svajda). Cobolli invece sull'erba ha giocato pochissimo e ha sofferto: tie-break in tutti e tre i turni, rimonte da sotto, quel 6-0 iniziale incassato da Khachanov. Se la partita diventa una questione di movimento e continuità, il terreno resta dell'australiano anche sull'erba.
Il dato che pesa fuori dai numeri
Cobolli non ha ancora battuto un top-10 su una superficie diversa dalla terra. De Minaur ha 22 vittorie in carriera contro i migliori del circuito, ma quasi tutte su cemento e terra: sull'erba di successi contro l'élite ne conta uno soltanto.
Cobolli: zero vittorie contro un top-10 fuori dalla terra battuta.
È il vero snodo della partita. L'italiano ha il gioco per vincerla su questa superficie, ma non ha ancora dimostrato di saperlo fare contro un avversario di questo livello lontano dal rosso. De Minaur non è imbattibile sull'erba, però sa cosa serve per portare a casa un ottavo di Slam.
De Minaur parte leggermente favorito, per forma sull'erba e per esperienza nei match che contano, ma è più un coin flip che un 2-0. La condizione che ribalta il pronostico è chiara: se Cobolli tiene la prima sopra il 65% e mantiene gli scambi corti con il pattern servizio più dritto, toglie all'australiano l'unico terreno su cui è superiore e diventa lui il favorito. Se invece la partita si allunga e si decide ai tie-break, la solidità e le gambe di de Minaur dovrebbero fare la differenza.


