Cobolli-Paul: il quarto si gioca sulla seconda di servizio

AnalisiAug 204 min
Cobolli-Paul: il quarto si gioca sulla seconda di servizio

Flavio Cobolli e Tommy Paul arrivano al quarto con lo stesso conto: tre partite giocate, tre volte al terzo set. Nessuno dei due ha chiuso un incontro in due set questa settimana. E su un campo che quest'anno è più lento del solito, il margine si decide sulla seconda palla, la propria e quella dell'avversario.

Il campo lento allunga lo scambio, e questo è un problema per Cobolli

Il tabellone di Cobolli è una fila di partite vinte sui dettagli: 6-1, 4-6, 6-3 a Kecmanovic, 7-5, 4-6, 7-5 a Blockx dopo aver annullato match point con il belga a servire per il match sul 5-3 del terzo, 4-6, 7-6(3), 6-3 a Jodar in due ore e trentuno minuti.

Contro Jodar ha tirato 33 vincenti e ha vinto il 55% dei punti con la seconda di servizio contro il 46% dello spagnolo.

Il suo margine si regge sul volume di colpi vincenti. È il modello giusto su un campo rapido, dove il dritto piatto di Cobolli chiude il punto entro il terzo o quarto colpo e l'errore in uscita non fa in tempo ad arrivare. Qui la stessa traiettoria torna indietro una volta in più. Quella volta in più è il conto che Cobolli paga.

Dove Paul ha già fatto male questa settimana

Contro Alexander Zverev, Paul ha risposto sulla seconda avversaria meglio di quanto Zverev abbia fatto sulla sua. Ha commesso un doppio fallo in quasi tre ore di partita; Zverev nove.

Doppi falli: 1 Paul, 9 Zverev.

È il profilo che questa superficie premia. Un giocatore che non regala niente sul proprio turno di battuta e che entra dentro il campo sulla seconda avversaria costringe l'altro a servire sotto pressione per due ore, che è esattamente il modo in cui Zverev è arrivato a nove doppi falli.

Paul ha poi annullato un match point sul 5-6 del tie-break del secondo set, in una partita spezzata da novanta minuti di pioggia nel settimo game dello stesso set, e da 2-4 nel terzo ha infilato quattro game consecutivi. Le partite lunghe su questo campo non lo svuotano.

C'è un precedente, e va letto al contrario. I due si sono affrontati una sola volta, primo turno di Cincinnati 2024: vinse Cobolli 6-2, 4-6, 7-5, annullando tre match point, con 25 vincenti contro 15 e sei palle break convertite su dodici. Fu la versione più pulita del suo piano, prendere il centro del campo e chiudere prima che Paul potesse costruire il punto con le gambe. Due anni dopo il piano è lo stesso, ma il campo su cui va eseguito restituisce molto di più.

La previsione, e cosa può smentirla

Paul leggermente favorito, con il terzo set come scenario più probabile: le ultime partite di entrambi sono durate oltre due ore e mezza, e Paul gioca il suo primo quarto a Cincinnati davanti al pubblico di casa. Il segnale da guardare è la lunghezza media dello scambio. Se Cobolli tiene la maggior parte dei punti sotto i cinque colpi, il suo dritto decide il quarto prima che il fisico di Paul entri in partita.

La condizione di smentita ha un nome: la prima palla di Cobolli. Contro Jodar ha messo otto ace con tre doppi falli, il suo rendimento al servizio più solido della settimana. Se lo conferma, Paul non trova la seconda da aggredire, il campo lento smette di contare e il quarto si accorcia, deciso da chi tira più forte.