Montreal: le due squadre che consigliamo

FantatennisAug 18 min
Montreal: le due squadre che consigliamo

Cemento outdoor allo Stadio IGA, main draw dal 2 agosto, e un tabellone senza i tre nomi che di solito decidono il fantatennis: Jannik Sinner, Novak Djokovic e Carlos Alcaraz. Il vincolo invece non cambia - sei giocatori, uno per fascia, cento crediti, sei booster da assegnare - ma senza un nome che da solo si mangia mezzo budget in fascia 1, il peso della squadra si sposta sulle fasce basse.

Qui non trovate un listino: trovate due squadre già chiuse a budget, con i booster assegnati, costruite su due idee opposte dello stesso torneo. La prima paga il miglior giocatore del tabellone e finanzia la scelta con un rientro a cinque crediti. La seconda rinuncia al top di fascia 1 per comprare il fattore campo e la forma calda di Washington. L'unico nome che condividono è quello del campione in carica.

Squadra A: Zverev a prezzo pieno, il resto costruito sotto

| Fascia | Giocatore | Crediti | Booster |

|---|---|---|---|

| 1 | Zverev | 34 | Ladro |

| 2 | Shelton | 29 | Iceman |

| 3 | Vacherot | 14 | King of Tie Break |

| 4 | Nakashima | 11 | Returnado |

| 5 | Atmane | 7 | God Mode |

| 6 | Hurkacz | 5 | Ace Machine |

| | Totale | 100 | |

Alexander Zverev (34 cr.) è il prezzo massimo della fascia 1 e vale i crediti che costa: il titolo del Roland Garros, la finale di Wimbledon e un titolo in Canada già in bacheca dal 2017. Il Ladro conta i turni di servizio strappati all'avversario, e paga chi resta a lungo negli scambi in risposta invece di chiudere i punti con il servizio: è il booster più coerente con il modo in cui Zverev ha vinto a Parigi.

Ben Shelton (29 cr.) è il campione in carica del torneo canadese, vinto dodici mesi fa a Toronto in finale su Khachanov - l'evento maschile alterna le due città, quindi a Montreal non ha mai alzato questo trofeo. Il prezzo non è un affare e il preavviso di rischio c'è tutto, tra l'uscita al primo turno di Wimbledon e il ko nei quarti di Washington contro Tabilo. Ma Iceman premia le palle break annullate, e un mancino che serve a quella velocità le annulla anche nelle giornate storte: è il booster che continua a produrre punti anche in una partita persa.

Valentin Vacherot (14 cr.) è il vero motivo per cui questa squadra sta in piedi. È il campione in carica di Shanghai 2025, ha raggiunto la semifinale di Monte-Carlo e il best ranking di numero 16 il 4 maggio 2026. Sopra ci va King of Tie Break, il booster con il rendimento più alto del gioco - cento punti già al primo tie-break vinto - e spesso è il tipo di giocatore che i set lunghi li porta al dodicesimo game.

Brandon Nakashima (11 cr.) prende il Returnado, che conta punti vinti in risposta e non game: è un booster che si accumula anche quando la partita si perde, e premia il risponditore pulito e continuo più del ribaltatore di partite. Nakashima è esattamente quel profilo.

Térence Atmane (7 cr.) è la scommessa di fascia 5. Subito match contro Draper al rientro, se vince ha possibilità di spingersi avanti. Prende il God Mode, che paga i game consecutivi. È il booster giusto per un giocatore che gioca a strappi: quando trova il ritmo, produce parziali larghi, e il moltiplicatore vive di quelli.

Hubert Hurkacz (5 cr.) chiude la squadra ed è l'accoppiamento più efficiente delle due formazioni. È rientrato con il ranking protetto dopo l'operazione al ginocchio e a Wimbledon ha battuto Ruud, poi Ofner, poi Tommy Paul in quattro set, prima di doversi ritirare lui stesso agli ottavi contro Struff. È la parte di rischio del prezzo, ed è giusto saperla. Cinque crediti per uno dei più grandi battitori del circuito, con l'Ace Machine sopra, è il modo più economico di comprare punti garantiti: gli ace li fa anche perdendo.

Squadra B: Il fattore campo e i quarti di Washington

| Fascia | Giocatore | Crediti | Booster |

|---|---|---|---|

| 1 | Auger-Aliassime | 32 | God Mode |

| 2 | Shelton | 29 | King of Tie Break |

| 3 | Tien | 16 | Returnado |

| 4 | Tabilo | 8 | Iceman |

| 5 | Berrettini | 8 | Ace Machine |

| 6 | Draper | 5 | Ladro |

| | Totale | 98 | |

Félix Auger-Aliassime (32 cr.) costa due crediti in meno di Zverev e porta l'unica variabile che il listino non prezza: gioca in casa, a Montreal, davanti al proprio pubblico. La stagione dice 28-13 con un solo titolo, quindi il prezzo è alto rispetto ai risultati; il God Mode però è il booster che meglio traduce una giornata di grazia in punti, e le giornate di grazia di Auger-Aliassime arrivano quasi sempre nei tornei dove il pubblico lo spinge.

Ben Shelton (29 cr.) resta anche qui, ma cambia mestiere: con King of Tie Break il campione in carica diventa una scommessa sul suo servizio nei momenti secchi, non sulla resistenza nei turni difficili. È l'unico modo di avere due squadre diverse tenendo lo stesso nome in fascia 2.

Learner Tien (16 cr.) prende il Returnado. È il mancino che gioca il tennis più scomodo del gruppo: rimette in campo tutto, allunga gli scambi e i punti in risposta li accumula anche contro i servizi pesanti. Sedici crediti sono il prezzo pieno di un giocatore giovane, ma è la casella in cui questa squadra accetta di spendere più della prima.

Alejandro Tabilo (8 cr.) è il nome che rende la squadra credibile: a Washington ha eliminato proprio Shelton nei quarti, cioè un giocatore che il listino prezza ventuno crediti più di lui. Iceman sul mancino cileno è coerente: gioca partite corte e decise da pochi punti sul suo servizio.

Matteo Berrettini (8 cr.) prende l'Ace Machine ed è una scelta di funzione, non di classifica. Il booster paga gli ace a soglie, e Berrettini è uno dei pochi in fascia 5 che quelle soglie le supera in due set, indipendentemente da come finisce la partita.

Jack Draper (5 cr.) è la casella dove questa squadra accetta il rischio. Numero 147 del mondo, in tabellone con una wild card, si è ritirato da Washington per una ricaduta al braccio sinistro: a cinque crediti non stai comprando un top-10, stai comprando l'opzione che lo torni a essere per una settimana. Il Ladro è il booster che gli si adatta meglio - quando il braccio regge, è uno dei migliori risponditori del circuito - ma è giusto dirlo chiaramente: se il primo turno va male, hai perso il 5% del budget, non di più.

Le due squadre a confronto

Il dato che le accomuna è meno ovvio di quanto sembri: entrambe spendono trentasette crediti nelle quattro fasce basse, 14+11+7+5 la prima e 16+8+8+5 la seconda. Cambia tutto sopra, e cambia la distribuzione: la Squadra A compra la certezza in fascia 1 e la sconta più in basso, la Squadra B rinuncia al miglior giocatore del tabellone e tiene due crediti fuori dal campo.

La Squadra B chiude a 98: restano due crediti in cassa. Non sono un errore di compilazione, sono il margine per un upgrade dell'ultimo minuto se un ritiro pre-torneo libera un nome migliore in fascia 4 o 5 - e a Montreal, con due forfait già registrati ai piani alti e un terzo big fuori per infortunio, non è uno scenario remoto.

Infine, due cose da guardare. La prima è il calendario: la finale di Washington si gioca il 2 agosto, lo stesso giorno in cui a Montreal comincia il main draw, e chi la disputa arriva senza un giorno di scarico - se volete un finalista di Washington, mettetelo in una fascia bassa, dove un'uscita precoce costa poco. La seconda è il tabellone, che si assesta fino all'ultimo fra alternate e lucky loser: nessuna delle due squadre qui sopra è costruita su un accoppiamento teorico, ed è una scelta voluta, perché un consiglio appoggiato a un ottavo che poi non esiste vale zero. Quello che resta, in entrambe, è la stessa idea: in un torneo senza Sinner e Alcaraz, la squadra si vince nelle fasce basse.

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