Musetti-Cobolli: un italiano sicuro in finale

Lorenzo Musetti ha chiuso il quarto con Luca Van Assche dopo l'una di notte, al termine di oltre tre ore e mezza di gioco. Oggi torna in campo contro Flavio Cobolli, prima testa di serie. La semifinale di Lione ha quindi una variabile dominante, la durata degli scambi. Musetti ha bisogno di punti brevi. Cobolli ha interesse ad allungarli e a farlo correre dai primi game.
Il conto fisico di Musetti
Contro Van Assche, Musetti ha vinto 7-6(5), 6-7(7), 6-4 dopo aver mancato un match point nel tie-break del secondo set. Nel terzo set entrambi hanno accusato problemi fisici. Il dato pesa di più dentro la sua stagione: il ritiro nei quarti dell'Australian Open per un problema all'adduttore, poi la lesione al retto femorale dopo Roma che gli è costata il Roland Garros.
Il suo tennis consuma molti passi. Musetti costruisce con il back di rovescio, cambia altezza alla palla, difende lontano dalla riga e chiude spesso in corsa. È un tennis ad alto rischio che rende con le gambe fresche. Con meno di un giorno di recupero il margine si assottiglia.
La parte del suo gioco che ha tenuto è il servizio. Al chiuso, senza vento, il servizio gli permette di tenere i turni di battuta anche quando lo scambio lungo smette di essere un'opzione comoda. Il suo piano realistico oggi è servire con percentuali alte, cercare il dritto entro il terzo colpo e usare la palla corta per accorciare i punti.
Cobolli e la rimonta come metodo
Cobolli è arrivato a Lione dopo l'eliminazione all'esordio di Shanghai con Adrian Mannarino. Nel quarto con Brandon Nakashima ha perso il primo set 4-6, poi ha rimontato con più pazienza e pulizia tecnica e ha vinto gli altri due set 6-4, 6-4.
È la sua sesta semifinale del 2026. Al chiuso il suo curriculum è più corto di quello di Musetti, che nel 2025 ha giocato la finale di Atene contro Djokovic.
Contro un Musetti stanco il piano di Cobolli è lineare: rispondere profondo al centro per togliere angolo al back di rovescio, rimettere in campo una palla in più, rendere ogni scambio neutro abbastanza lungo da far lavorare le gambe dell'avversario. Il rischio è ripetere il primo set con Nakashima.
L'unico precedente dice poco: terzo turno dello US Open 2025, Musetti avanti 6-3, 6-2, 2-0 quando Cobolli si è ritirato per un problema al braccio. Il modello Elo complessivo di Stringtension legge la semifinale quasi alla pari, con un margine minimo per Musetti nonostante il ranking (26 contro 6).
Cobolli parte con un leggero vantaggio, e il motivo sta nel calendario: una notte corta e un rientro in campo nello stesso giorno per un giocatore che quest'anno si è fermato più volte per infortuni muscolari. Per Cobolli in palio c'è anche la Race, dove è quinto; una finale lo avvicina a Torino. La previsione salta se Musetti vince il primo set tenendo i turni di servizio senza scambi lunghi. In quel caso la fatica resta fuori dal campo e la sua varietà torna a contare più della resistenza di Cobolli.


