Parigi 2026: l'analisi quarto per quarto

Senza Jannik Sinner, fermo per il ginocchio, il Rolex Paris Masters ha due favoriti in metà opposte: Alexander Zverev, testa di serie numero 1 e campione 2026 di Roland Garros e US Open, e Carlos Alcaraz, numero 2. La variabile che può spostare il resto del tabellone è la velocità del campo. Nel 2025, primo anno alla Paris La Défense Arena (oggi Plenitude Arena), il direttore Cédric Pioline ha ammesso di averla ridotta rispetto a Bercy 2024, e Alexander Bublik l'ha definita il cemento indoor più lento della sua carriera. Se la superficie resta quella, premia chi costruisce dalla risposta e difende lontano dalla riga, e toglie qualcosa a chi vive di servizio e primo colpo.
1º quarto: Zverev, e un Djokovic da verificare subito
Zverev ha vinto qui nel 2024 ed entra con un bye. Il primo test è il vincente di Lorenzo Musetti-Hubert Hurkacz. Prima pesante e rovescio bimane in diagonale: è il tennis che quest'anno gli ha dato due Slam su terra e su cemento, e un campo lento non lo penalizza.
Il nodo è nella parte bassa. Novak Djokovic, sette volte campione a Parigi, da testa di serie numero 10 non ha bye e apre contro Valentin Vacherot. Nella semifinale di Shanghai 2025 il monegasco lo batté 6-3, 6-4 con palle corte e scambi lunghi, mentre Djokovic chiedeva interventi medici in entrambi i set. Vacherot ha raggiunto la semifinale di Basilea eliminando Rafael Jodar e Holger Rune. Djokovic a Basilea è uscito agli ottavi contro Jan-Lennard Struff.
A 39 anni il suo problema è la durata. Dopo Vacherot può trovare agli ottavi Alex de Minaur, semifinalista a Vienna, che su un campo lento allunga gli scambi e lo costringe a correre. Zverev è il favorito netto del quarto.
2º quarto: Shelton e il servizio che vale meno
È il quarto più aperto. Ben Shelton (3) ha giocato la finale dell'US Open, ma a Basilea ha perso al secondo turno contro Jerome Kym, numero 222 del mondo. Il suo piano è il servizio mancino seguito dal dritto, il serve+1. Su un campo lento la prima perde velocità dopo il rimbalzo, più risposte tornano in gioco e Shelton deve vincere più punti nello scambio da fondo.
Il quarto di finale atteso è contro Frances Tiafoe (7), che Shelton ha battuto in semifinale a New York. Tiafoe però a Vienna è uscito al primo turno, e la sua sezione contiene il primo turno più interessante del torneo: Tommy Paul (12) contro Rune. Il danese ha vinto Parigi nel 2022 e rientra dalla rottura del tendine d'Achille.
Shelton parte con un leggero vantaggio. Paul è il giocatore da seguire: difende e contrattacca in corsa, la qualità che il campo lento paga di più.
3º quarto: il campo di Medvedev
Daniil Medvedev (4) è il giocatore più in forma del tabellone. Dopo l'US Open ha vinto Hangzhou e Almaty e ha fatto semifinale a Shanghai e Vienna. Risponde da molto dietro la riga e rimanda profondo al centro. Su un cemento indoor lento è la versione più efficace del suo tennis, quella con cui vinse Parigi nel 2020.
Il primo avversario serio può arrivare agli ottavi: Alejandro Davidovich Fokina (13), campione a Shanghai dopo la rimonta su Jodar, 1-6, 7-6, 6-4. Lo spagnolo varia le altezze e usa la palla corta, cioè costringe Medvedev ad avanzare, il movimento che gli riesce peggio.
Flavio Cobolli (5) si è ritirato a Vienna contro Matteo Berrettini, sotto 2-5, per un problema muscolare. Il suo tennis indoor (risposta profonda, difesa, una palla in più nello scambio) passa dalle gambe. Il possibile ottavo è proprio con Jodar, finalista a Shanghai a 20 anni. Medvedev è il favorito del quarto.
4º quarto: Alcaraz contro il suo storico parigino
Alcaraz è rimasto fermo da aprile all'US Open per una tenosinovite al polso destro, poi ha vinto Tokyo e a Vienna ha raggiunto la semifinale. Parigi resta il Masters dove ha reso meno: in cinque partecipazioni non è mai andato oltre i quarti.
Il debutto è contro il vincente di Alex Michelsen-Jiri Lehecka. Lehecka ha perso con lui la finale di Tokyo, 7-6, 6-4, ed è in semifinale a Basilea: per una testa di serie con il bye è un secondo turno pesante. Agli ottavi può arrivare Berrettini, che apre contro Brandon Nakashima (14) dopo i quarti di Vienna.
Arthur Fils (6), campione a Cincinnati, si è ritirato nei quarti di Basilea per un dolore alla schiena. Lo ha battuto Taylor Fritz (11), poi arrivato in semifinale. Se Fils non è al cento per cento, Fritz è il candidato più probabile al quarto con Alcaraz.
Zverev e Alcaraz restano i due favoriti, ma la semifinale più equilibrata del tabellone è quella bassa, Alcaraz contro Medvedev: nessun altro arriva con la stessa continuità e con un tennis così adatto a un campo lento. Shelton è la testa di serie più esposta. La previsione salta se alla Plenitude Arena si giocherà più veloce del 2025: in quel caso tornano in partita i servitori (Shelton, Fritz, Berrettini, Hurkacz) e Medvedev perde il tempo che gli serve in risposta. I primi turni di lunedì diranno subito quanto è lento il campo.


