US Open, il percorso di Fils: lo snodo vero arriva un turno prima di Alcaraz

Arthur Fils entra a Flushing Meadows da testa di serie numero 10, con il titolo di Cincinnati in tasca e il best ranking di numero 11 raggiunto il 24 agosto. Il sorteggio lo ha messo nel quarto di Carlos Alcaraz, ed è lì che si ferma la lettura più comoda del suo tabellone. Lo snodo vero sta un turno prima, nell'ottavo di finale con Ben Shelton. E allo US Open Fils non ha mai superato il secondo turno.
La variabile che regge il percorso è la tenuta del servizio
Nel 2026 Fils ha vinto l'85,8% dei turni di battuta, e a Cincinnati ha annullato tutte le palle break concesse fino ai quarti. Il dato che regge quella tenuta è la seconda: 51% di punti vinti in carriera, 56,4% in stagione, 61,7% nella settimana del titolo.
Dieci punti percentuali tra la media di carriera e la settimana di Cincinnati sono tanti. Su una seconda a quel livello l'avversario deve costruire il punto da fermo, e da lì Fils riparte con il dritto, il colpo con cui genera velocità senza appoggiarsi a quella che riceve.
La risposta resta il capitolo debole. Fils vince il 22% dei giochi di risposta nel 2026 (21% in carriera): valore da giocatore che i break li strappa per eccezione. Pavimento e soffitto del suo torneo coincidono con la percentuale di tenuta.
Le condizioni di New York sono neutre per lui. Il Laykold è medio-veloce e il maschile gioca con la Wilson extra duty, il cui feltro si apre nel corso dei game e toglie velocità alla palla. Chi l'accelerazione se la genera da solo paga meno di chi vive di contropiede.
Il percorso, turno per turno
Il primo turno è Stefanos Tsitsipas, un esordio di cartello che i numeri rendono meno spaventoso di quanto sembri. Il greco arriva senza testa di serie, con un solo titolo stagionale (Gstaad) e uscite anticipate a Montreal e Cincinnati. Fils conduce 5-0 nei precedenti, su cemento e su terra, e l'ultimo confronto a Miami è finito 6-0, 6-1 in cinquantacinque minuti.
Al secondo turno lo aspetta Jack Kennedy, diciotto anni, wild card da campione di Kalamazoo, oppure un qualificato. Il terzo turno è il primo esame: Jiri Lehecka, testa di serie 18, numero 12 del mondo lo scorso maggio e finalista a Miami. Lehecka è il servizio più insidioso che Fils incontra fino a quel punto, il che sposta la partita sui tie-break e sui pochi punti di risposta disponibili. Il suo limite è il fondo di torneo: negli Slam del 2026 si è fermato agli ottavi di Wimbledon, e in carriera non ha mai superato i quarti in un Major.
Poi l'ottavo con Shelton, testa di serie 8, quattro titoli in stagione e il titolo canadese difeso senza perdere un set. Shelton conduce 2-1 nei precedenti, l'ultimo a Basilea nel 2024, 6-3, 7-6(9). È il matchup peggiore per il profilo di Fils: due giocatori che tengono il servizio con la stessa facilità, e uno dei due è mancino. Lo slice esterno di Shelton sul lato dei vantaggi porta il francese fuori dal campo sul rovescio, e la risposta è la metà debole del gioco di Fils. Se quell'ottavo si gioca a colpi di tie-break, decide chi rimette in campo tre risposte in più.
Il quarto sarebbe con Alcaraz, campione in carica, che nella sua metà di ottavo ha Alexander Bublik e Tommy Paul. Lì i numeri sono chiari: 0-3 nei precedenti, l'ultimo a Doha nel febbraio 2026, finale persa 6-2, 6-1.
La previsione, e l'incognita che nessuna statistica di servizio copre
Favorito netto fino al terzo turno, leggero vantaggio con Lehecka, coin flip con Shelton. Quarti di finale come proiezione centrale, che sarebbe il miglior risultato Slam della sua carriera. Con Alcaraz parte sfavorito e i tre precedenti non lasciano margini di lettura ottimistica.
Il rischio che il seeding nasconde è fisico. Nel 2026 Fils ha saltato l'Australian Open per la riabilitazione alla schiena (la frattura da stress rimediata al Roland Garros 2025) e poi il Roland Garros per un dolore all'anca che gli esami non hanno mai chiarito, e il suo 32-10 stagionale è costruito quasi tutto su settimane da tre o quattro partite al meglio dei tre set. Per arrivare ai quarti qui servono quattro vittorie al meglio dei cinque in poco più di una settimana, e agli ottavi in uno Slam lui è arrivato una volta sola, a Wimbledon nel 2024.
La previsione si smentisce da sé in diretta. Se nei primi due turni la percentuale di tenuta scende sotto il livello di Cincinnati e concede tre break a partita, il tabellone si chiude a Lehecka o prima. Il secondo segnale è il minutaggio: se arriva all'ottavo con due partite da oltre tre ore alle spalle, contro Shelton il servizio regge un set, forse due.


