US Open, il percorso di Zverev: dove si rompe il suo tabellone

Alexander Zverev entra a Flushing Meadows da testa di serie numero 1, eredità del forfait di Jannik Sinner, fermato il 21 agosto dal problema al ginocchio destro. Il percorso che il sorteggio gli consegna è il più morbido tra quelli dei primi otto: Lorenzo Sonego all'esordio, Alejandro Tabilo (25) proiettato al terzo turno, Lorenzo Musetti (13) agli ottavi, Alex de Minaur (6) ai quarti. Il servizio quest’anno non è mai stato il problema di Zverev, e in un tabellone così non lo sarà nemmeno qui. Quanto lontano arriva dipende dall'altra metà del suo tennis: cosa fa quando è lui a dover rispondere.
Il servizio regge, il break arriva tardi
Su cemento il servizio di Zverev produce partite che restano in equilibrio fino alla fine: pochi turni di battuta in discussione da una parte e dall'altra, set che scivolano verso il tie-break, margini ridotti a una manciata di punti.
Il problema è simmetrico. Se non riesce a strappare il servizio, la partita si riduce a due o tre punti isolati, e lì la varianza decide.
Le sue ultime due sconfitte sul cemento hanno esattamente la stessa forma. A Montreal ha vinto il primo set contro Tallon Griekspoor al tie-break e ha poi perso 7-6(3), 2-6, 4-6. A Cincinnati, agli ottavi, ha vinto il primo set contro Tommy Paul e ha perso 6-4, 6-7, 4-6. In entrambi i casi ha portato a casa il primo parziale e ha perso i due successivi. In entrambi i casi non ha convertito quando l'avversario è calato.
Il cinque set gli restituisce quel margine. Nel 2026 a livello Slam ha fatto semifinale a Melbourne, ha vinto Roland Garros contro Flavio Cobolli in quattro ore e sedici minuti, ed è arrivato in finale a Wimbledon. Sulla distanza lunga il suo modello funziona; sui tre set si sfalda.
L'ottavo con Musetti è lo snodo vero
Il quarto turno è il primo punto in cui il tabellone gli chiede qualcosa che il servizio da solo non risolve. Musetti conduce 3-2 nei precedenti, anche se l'ultimo incrocio, a Vienna nel 2025, è andato a Zverev 6-4, 7-5 sul veloce indoor.
L'italiano arriva da un quarto di finale a Cincinnati, dove ha perso solo contro Frances Tiafoe. Il suo gioco è quello che storicamente disturba Zverev più di un picchiatore: rovescio in slice, cambi di ritmo, palla corta, tutto ciò che impedisce al tedesco di trovare la traiettoria ripetuta su cui costruisce il punto. Contro un avversario che spinge piatto, Zverev vince gli scambi di attrito. Contro chi glieli spezza, deve prendersi rischi che non ama.
Prima ci sono Tabilo e, nella stessa metà di quarto, Rafael Jodar (12) e Casper Ruud (19) come possibili avversari dei quarti se de Minaur non tiene il seeding.
de Minaur ai quarti è il turno più leggibile
Il quarto di finale proiettato è, paradossalmente, il meno pericoloso dei tre passaggi finali. Il tedesco guida 8-3 nei precedenti, e il motivo è strutturale: de Minaur non ha un servizio che gli regali punti gratis, quindi ogni suo turno di battuta resta aperto in un modo in cui quelli di Zverev non lo sono. Su cemento e al meglio dei cinque set, l'australiano deve costruire ogni break dal fondo contro uno dei servizi meno attaccabili del circuito, e non ha la potenza per accorciare gli scambi quando la partita si allunga.
La semifinale è un altro discorso. Felix Auger-Aliassime (3) ancora la sua metà di tabellone ed è il giocatore che ha eliminato Zverev al terzo turno dello US Open 2025 in quattro set, prima di batterlo di nuovo alle Finals di Torino 6-4, 7-6(4). Il canadese chiude i punti presto e toglie a Zverev proprio l'unico terreno su cui il tedesco ha un vantaggio strutturale: la lunghezza dello scambio.
La previsione e la condizione che la smentisce
Zverev è favorito netto fino ai quarti, e resta favorito contro de Minaur: l'ottavo con Musetti è il turno in cui rischia di più, non il quarto. La semifinale con Auger-Aliassime è la partita che decide se questo sorteggio vale una finale, e lì i due sono vicini.
La condizione che ribalta tutto è misurabile già dal terzo turno: se la percentuale di prime di Zverev scende sotto il 65%, la sua unica leva di vantaggio sparisce e ogni set diventa un tie-break. Da seguire anche il numero di set giocati prima degli ottavi. Se ne accumula più di dodici, contro Musetti si presenta con le gambe sbagliate per una partita di ritmo spezzato.


