Cobolli a Parigi: il percorso per timbrare le Finals

AnalisiNov 14 min
Cobolli a Parigi: il percorso

Flavio Cobolli è la quinta testa di serie del Masters 1000 di Parigi (2-8 novembre) e grazie al bye parte dal secondo turno. Il suo quarto di tabellone è il più carico di forma recente. Dentro ci sono Rafael Jódar, finalista a Shanghai, Alejandro Davidovich Fokina, che in quella finale lo ha battuto, e Daniil Medvedev, che domenica scorsa ha difeso il titolo di Almaty. Su un campo lento, il percorso di Cobolli dipende meno dagli avversari che dalla sua coscia sinistra.

Il campo lento e la coscia sinistra

Nel 2025, primo anno alla La Défense Arena, il campo di Parigi ha registrato un Court Pace Index di 35,1 secondo i dati di Tennis TV, molto più lento di Bercy nel 2024. Il dato del 2026 non è ancora pubblico. Se la superficie resta quella, gli scambi si allungano e il servizio pesa meno.

Sulla carta è il campo giusto per Cobolli. Al chiuso costruisce con la risposta profonda, la difesa lontano dalla riga e la palla in più nello scambio neutro. Sono tre cose che chiedono gambe.

Giovedì a Vienna si è ritirato sul 2-5 del primo set contro Matteo Berrettini, con la coscia sinistra già fasciata prima del match. Gli esami hanno evidenziato "un piccolo risentimento muscolare" e Cobolli ha annunciato che sabato sarebbe partito per Parigi per fare tutto il possibile per giocare.

C'è anche il calcolo della Race. Cobolli è sesto e, con Jannik Sinner fuori per infortunio, a Torino vanno i primi nove. Ogni turno vinto lo avvicina alla qualificazione, ma ogni scambio lungo pesa su una gamba che tra due settimane deve reggere le Finals.

Secondo turno e ottavi: il test della gamba, poi Jódar

All'esordio trova il tedesco Jan-Lennard Struff o il francese Arthur Géa. È il turno in cui conta meno il nome dell'avversario e di più lo spostamento. Un primo set con scambi lunghi dirà se Cobolli difende in allungo senza perdere metri.

Agli ottavi il favorito della sezione è Jódar, testa di serie numero 9. A Shanghai ha battuto Casper Ruud nei quarti e ha perso la finale in rimonta da Davidovich Fokina, 6-1, 6-7, 4-6. Al primo turno ritrova Alejandro Tabilo, superato 6-4, 6-2 pochi giorni fa a Basilea.

Con Cobolli si è già giocato l'ottavo di Cincinnati di agosto, vinto dall'italiano 4-6, 7-6, 6-3. Secondo l'analisi di Punto de Break, nel terzo set Jódar ha fatto atterrare il 31% dei colpi nella zona del quadrato di servizio, otto punti sopra la sua media. Il tasso di attacco di Cobolli è salito dal 20% del primo set al 31%. Lo spagnolo ha chiuso con 48 errori non forzati.

Il piano resta quello di Cincinnati: rispondere profondo, togliere a Jódar il tempo per caricare il dritto, attaccare la prima palla corta. Quel giorno però, secondo Punto de Break, Jódar arrivava scarico dopo una serie di partite ravvicinate. A Parigi la stanchezza è distribuita meglio: lui ha nelle gambe Shanghai e Basilea, Cobolli il problema muscolare.

Il quarto: Medvedev

Nei quarti l'avversario più probabile è Medvedev, che al secondo turno trova il vincente tra Ignacio Buse e Zizou Bergs, il belga che a Shanghai ha eliminato Carlos Alcaraz. Agli ottavi il russo dovrebbe trovare Davidovich Fokina, testa di serie 13, che apre contro la wild card Moïse Kouamé e poi incrocia il vincente tra Denis Shapovalov e Karen Khachanov.

Con Medvedev il cemento ha dato un verdetto netto. Nel 2024 Cobolli ha perso allo US Open e a Pechino senza vincere un set. Lo ha battuto ad aprile a Madrid, 6-3, 5-7, 6-4, ma sulla terra.

Un campo lento al chiuso aiuta Medvedev. Risponde da lontano, rimette in gioco quasi tutto e costringe l'avversario a chiudere lo stesso punto tre o quattro volte. Contro di lui allungare lo scambio non basta. Cobolli deve scegliere il momento per accelerare di dritto e prendersi la rete, cioè proprio i cambi di ritmo che una coscia dolorante rende più difficili.

In semifinale la sezione bassa propone Alcaraz, che lo ha battuto al Roland Garros 2023, Arthur Fils o Taylor Fritz. Cobolli è favorito netto all'esordio se la gamba tiene, parte leggermente sfavorito contro Jódar e sfavorito contro Medvedev. Il titolo resta fuori portata: servono cinque vittorie consecutive al chiuso con una coscia da gestire. La previsione salta se al secondo turno Cobolli vince gli scambi lunghi senza cercare di accorciarli. Con la gamba integra, l'ottavo con Jódar torna quello di Cincinnati e il quarto con Medvedev diventa una partita aperta.