Jodar a Parigi: un torneo che vale per Torino

AnalisiOct 314 min
Jodar a Parigi: il percorso

Rafael Jodar arriva al Masters 1000 di Parigi da testa di serie numero 9 e nono nella Race. Con Sinner fuori per il resto della stagione, quella posizione vale l'ultimo posto utile per Torino. Il sorteggio gli ha messo davanti quasi solo avversari che ha già incontrato almeno una volta da agosto in poi. La sua arma è la risposta, e nei primi due turni dovrebbe bastare. Il limite emerge quando il set arriva al tie-break: è lì che ha perso le partite più pesanti degli ultimi tre mesi.

Tabilo e Ruud, due avversari già letti

Al primo turno c'è Alejandro Tabilo: sarà il loro quinto incrocio stagionale. Il cileno ha vinto solo il primo incrocio, a Indian Wells. Poi Jodar lo ha battuto a Washington, a Cincinnati e martedì a Basilea, 6-4, 6-2.

Al secondo turno l'avversario previsto è Casper Ruud, e il riferimento è il quarto di Shanghai. Ruud ha vinto il primo set 6-4, poi Jodar gli ha tolto la battuta cinque volte tra secondo e terzo set e ha chiuso 4-6, 6-4, 6-3. A Shanghai era la quarta rimonta consecutiva da un set sotto.

Il meccanismo è la posizione in risposta. A Montreal, contro Jiri Lehecka, Jodar rispondeva alla prima stando tra zero e due metri dietro la riga, dove la maggior parte dei giocatori si mette tra due e quattro. I dati TennisViz riportati da Punto de Break gli danno in quella partita il 50% di risposte sulla prima vicino alla riga di fondo avversaria, contro il suo 31% abituale. Ci mette qualche game a prendere le misure, ma da lì in avanti l'avversario serve ogni seconda sotto pressione.

Il terzo turno dipende dalle condizioni di Cobolli

Flavio Cobolli, testa di serie numero 5, ha un bye al primo turno. Ad agosto, a Cincinnati, ha battuto Jodar in rimonta 4-6, 7-6(3), 6-3.

Giovedì Cobolli si è ritirato a Vienna contro Berrettini per un problema muscolare alla coscia sinistra, e sui social ha scritto di contare di esserci a Parigi. Il suo tennis al chiuso si regge sulla difesa e su una palla in più nello scambio neutro, quindi sulle gambe. Un Cobolli integro rende il terzo turno un testa a testa. Con il muscolo limitato, la risposta profonda di Jodar lo costringe a difendere proprio con il movimento che gli manca.

Quarti e semifinale: il problema del tie-break

Nei quarti lo aspetta Daniil Medvedev o Alejandro Davidovich Fokina. Jodar li ha affrontati entrambi a Shanghai. Medvedev ha perso la semifinale 6-3, 6-4 e ha ammesso che Jodar era stato migliore di lui in risposta. Davidovich ha vinto la finale 1-6, 7-6(5), 6-4 dopo un primo set dominato da Jodar.

Quella finale rientra in uno schema. Fritz lo ha battuto nella finale di Washington 7-6(2), 6-4, Cobolli a Cincinnati passando per il 7-6(3), Davidovich a Shanghai con il tie-break del secondo set. Giovedì a Basilea Valentin Vacherot lo ha eliminato 7-6, 2-6, 7-6, con 13 ace contro 10. La risposta è la sua arma, ma sul 6-6 pesa poco e il tie-break si decide al servizio.

La superficie può aiutarlo. Nel 2025, primo anno alla Défense Arena, l'indice di velocità di TennisTV ha registrato un campo più lento di Bercy 2024. Se il campo gioca come l'anno scorso, entrano in gioco più risposte e i turni di servizio durano di più.

In semifinale c'è il quarto di Carlos Alcaraz, con Arthur Fils e Taylor Fritz. Jodar ha battuto Fils due volte, a Washington e nei quarti di Montreal. Con Fritz ha perso la finale di Washington.

Jodar è favorito netto su Tabilo e favorito su Ruud. Al terzo turno è un testa a testa se Cobolli sta bene, un vantaggio chiaro se non sta bene. Nei quarti ha un leggero vantaggio su Medvedev e gioca alla pari con Davidovich; in semifinale contro Alcaraz parte sfavorito. Il titolo è possibile, ma il traguardo realistico è il quarto, e per la Race può bastare: Novak Djokovic e Alex de Minaur, anche loro in corsa per Torino, giocano nella metà alta e si incontrerebbero al terzo turno. La previsione salta se il campo gioca più veloce del 2025, o se Jodar continua a cedere i primi set: contro avversari più solidi la rimonta non è garantita.