Come Alcaraz ha spento il dritto di Arnaldi a Tokyo

AnalisiOct 33 min
Alcaraz abbraccia Arnaldi a rete a Tokyo

Carlos Alcaraz ha battuto Matteo Arnaldi 7-6 (8-6), 6-1 negli ottavi dell'ATP 500 di Tokyo, un'ora e quarantasei minuti sul cemento dell'Ariake Coliseum, dopo essere stato sotto 2-6 nel tie-break del primo set. La svolta sta in una scelta controintuitiva: togliere velocità alla palla e mandarla sempre nello stesso posto, il rovescio dell'italiano.

Angoli e niente peso, tutto sul lato del rovescio

Fino al 6-2 del tie-break Arnaldi stava vincendo la partita da fondo campo. Comandava gli scambi con il dritto, prendeva l'iniziativa appena la palla gli arrivava all'altezza giusta, ed era arrivato sul 6-2 giocando da padrone del campo.

Da lì Alcaraz ha cambiato indirizzo. Ha smesso di rispondere peso con peso e ha insistito sul lato del rovescio con traiettorie angolate e poco carico. Il dritto di Arnaldi vive del peso della palla che riceve: se gli arriva lenta e larga deve generare tutto da solo, da posizione aperta e con i piedi fermi. In più Alcaraz ha risposto soltanto negli angoli, per rimetterlo in difesa già sul secondo colpo del game.

Arnaldi ha avuto quattro set point e li ha persi tutti. Alcaraz ha infilato sei punti di fila, ha preso il sorpasso con una veronica davanti alla rete e ha chiuso 8-6.

La prima palla ha coperto un secondo servizio da sconfitta

Alcaraz si è portato dietro per tutta la partita un numero che di solito accompagna chi perde: appena il 26% dei punti vinti con la seconda. Girata dall'altra parte, la stessa cifra dice che Arnaldi in risposta alla seconda di Alcaraz ha vinto 14 punti su 19, quasi tre quarti.

Alcaraz con la seconda di servizio: 5 punti vinti su 19, il 26%.

Il conto non è esploso perché Alcaraz ha messo in campo il 73% delle prime e dietro la prima ha vinto l'81% dei punti. In una partita decisa da un tie-break, quella percentuale è la rete di sicurezza: ha giocato pochissimi punti dalla posizione in cui era attaccabile.

Il doppio fallo che ha aperto il secondo set

Arnaldi ha commesso il primo doppio fallo della sua partita nel game di apertura del secondo set e ha consegnato il break. Il set è finito lì: 6-1, con Alcaraz a tre palle break convertite su sette e un solo turno di servizio perso in tutto l'incontro.

Il crollo ha un contesto. Dopo la semifinale raggiunta al Roland Garros, Arnaldi non ha più trovato continuità di risultati. Contro i primi tre del mondo resta a zero vittorie in carriera.

Alcaraz è appena rientrato dal problema al polso, e la parte replicabile di questa partita è l'aggiustamento nel tie-break più del 6-1 finale. Contro chi costruisce il punto sul peso della palla, rallentare e insistere sul lato debole con angoli larghi funziona anche quando il servizio non sostiene. Il 26% con la seconda, invece, è un numero che ai quarti contro Denis Shapovalov si paga più caro.