Zverev-Bublik: la partita si gioca in risposta

Alexander Zverev arriva agli ottavi del Masters 1000 di Shanghai con la sessantesima vittoria stagionale, ottenuta contro Quentin Halys senza concedere una palla break. Una semifinale gli darebbe la certezza del numero 1 di fine anno. Di fronte trova Alexander Bublik, testa di serie numero 19, che ha rimontato Brandon Nakashima 6-7, 6-3, 7-6. Su questo campo entrambi terranno quasi sempre il servizio, e la partita la decide chi risponde meglio nei pochi game in cui l'altro cala con la prima. Lì Zverev parte davanti.
Un campo che punisce chi risponde da lontano
Il Court Pace Index di Shanghai misurato da Tennis TV vale 42,2 quest'anno, dieci punti sopra il 2025 e il valore più alto dal 2017. La palla arriva prima, e il servizio chiude molti punti da solo.
Contro Halys si è visto in entrambe le direzioni. Zverev ha vinto 6-4, 6-7, 6-3 in due ore e diciassette minuti con 19 ace e un solo doppio fallo, e non ha mai dovuto difendere una palla break. In risposta ha faticato molto di più: ha convertito due delle nove palle break che si è procurato, e nel tie-break del secondo set ha sprecato due match point.
Il nodo è la posizione. Zverev risponde molto dietro la riga di fondo, una scelta che sul cemento lento gli dà il tempo di rimettere in gioco anche le prime più pesanti. A questa velocità quel metro in più si paga: chi serve può portarlo fuori dal campo con l'angolo, oppure sfruttare tutto lo spazio che lascia davanti a sé.
Il servizio di Bublik e lo spazio davanti a Zverev
Bublik ha gli strumenti per sfruttare quello spazio. Spinge anche la seconda quasi come una prima, usa il servizio dal basso proprio contro chi risponde lontano e, quando lo scambio si allunga, cerca la palla corta. Ogni soluzione obbliga Zverev a correre in avanti.
Il testa a testa dice 3-1 per Bublik, con due vittorie sul cemento indoor: Rotterdam 2021 e la finale di Montpellier 2022, vinta 6-4, 6-3, primo titolo ATP del kazako. Zverev ha vinto una sola volta, a Monte Carlo 2023, sulla terra e in rimonta. L'ultimo incrocio è la semifinale di Halle 2023, 6-3, 7-5 per Bublik.
Sono precedenti di oltre tre anni fa, contro uno Zverev che non aveva ancora vinto uno Slam. Nel 2026 ne ha vinti due, Roland Garros e US Open.
Caviglia e mano
Entrambi arrivano con un acciacco. Venerdì, contro Wu Yibing, Zverev è caduto in uscita laterale dopo un rovescio nel secondo set e sembra essersi girato la caviglia sinistra. Non ha chiesto il medical timeout e ha chiuso al tie-break muovendosi con relativa libertà. Contro Halys il servizio non ne ha risentito.
Bublik ha perso il primo set contro Nakashima al tie-break, 9-7, dopo aver sprecato due set point. Ha spaccato la racchetta, ha colpito il contenitore delle bevande e si è tagliato la mano. Si è preso un warning per violazione del codice, e il medical timeout è servito a medicare il taglio. Poi ha vinto il terzo set al tie-break, 7-5, dopo due ore e ventisette minuti.
Zverev parte favorito con un margine chiaro: contro Halys il suo servizio non ha concesso nemmeno una palla break, e con la prima che entra Bublik non ha appigli in risposta. Il testa a testa spinge il pronostico verso il kazako più di quanto meriti, ma il valore, se c'è, sta su Bublik in un formato preciso: due tie-break, dove la differenza in risposta pesa poco. La previsione salta se Zverev resta lontano dalla riga anche sulle seconde di Bublik e la caviglia lo rallenta sulle palle corte. In quel caso la partita diventa una sequenza di tie-break, il terreno su cui Bublik ha battuto Nakashima.


